News

13 Luglio 2017

Intervista ad Antonio Molaro: “All’Orte ho trovato un ambiente fantastico”

Ha soltanto 19 anni ma, nonostante l’età, il mondo del futsal lo conosce abbastanza bene. Si è laureato campione d’Italia under 18 con il Napoli Calcio a 5. E lo ha fatto da capitano, da condottiero vero. La sua esperienza sotto il Vesuvio, però, si è conclusa qualche settimana fa, con il trasferimento alla B&A Sport Orte Calcio a 5, in serie A2.

Lui è Antonio Molaro, laterale classe ’98, già nel giro della Nazionale italiana Under 17 e Under 21. Proprio assieme alla giovane promessa del futsal nostrano abbiamo scambiato qualche parola, durante un’intervista che Molaro ha concesso a Passione Futsal.

Antonio, sei stato uno degli artefici della conquista del titolo di campione d’Italia con l’Under 18 del Napoli Calcio a 5. Che significato ha avuto per te questo Scudetto?

Sono emozioni fantastiche, che si provano una volta sola nella vita. Vincerlo così poi – dopo la sconfitta dell’anno scorso contro il Kaos e quella di tre anni fa contro l’Acireale quando eravamo in vantaggio di 3 a 0 e perso 5 a 3 – sono comunque delle esperienze che ti segnano. Ripeto: vincerlo in questo modo è stato davvero bello, anche perché abbiamo affrontato delle tre signori squadre come Kaos, Aosta e Lazio. Sono contento del lavoro svolto e del fatto di essere stato il capitano di un gruppo che non dimenticherò mai.

Cosa ti ha spinto a trasferirti ad Orte e che ambiente hai trovato al tuo arrivo?

Avevo bisogno di fare un’esperienza nuova, di entrare a far parte del “mondo dei grandi” e di poter lavorare con una squadra che punta molto sui giovani. La stessa Orte ha fatto grandi risultati l’anno scorso, quando è uscita ai playoff con il Milano. Quindi, tanto di cappello per il lavoro che svolgono e, soprattutto, per lo Scudetto Under 21 portato a casa. Parliamo di una società che è sotto gli occhi di tutti per il lavoro che porta a termine con i ragazzi. Loro mi hanno cercato davvero tanto ed era mia intenzione scegliere il club che mi cercasse di più, come del resto ha fatto l’Orte. Sono contento di questa scelta, ho trovato un ambiente fantastico, di una società che sa gestire e conosce le esigenze di tutti i ragazzi che arrivano qui. Speriamo di toglierci tante soddisfazioni.

Sei ancora giovane (19 anni appena) e hai già vestito la maglia della Nazionale Under 21. Anche questo è un traguardo importante, che premia gli sforzi portati a termine in questi anni…

La maglia della Nazionale – Under 21 o Under 17 che sia – è molto importante per me. Fare il capitano con l’Under 17 lo è ancora di più. Per quel che riguarda l’Under 21, sono contento di lavorare con ragazzi che hanno avuto esperienze in campionati nazionali e che comunque hanno un passo diverso dal mio. Il fatto di essermi trasferito ad Orte vuol dire anche recuperarla, visto che l’ho saltata per via di un infortunio.

Hai avuto modo di conoscere e imparare le dinamiche del Futsal. Qual è secondo te il livello del Calcio a 5 in Italia per quel che riguarda i giovani e su cosa bisogna migliorare?

Il futsal giovanile in Italia penso sia ad un buon livello. Queste ultime Final Eight sono lo specchio del lavoro che si fa quotidianamente con i giovani. Viene curato ogni minimo dettaglio. Certo, bisognerà migliorare su alcuni punti, ma attualmente siamo ad un buon punto.

(Photo: Cassella/Divisione calcio a 5)

Interviste, News Serie A , ,
About Alessandro De Padova
Aspirante giornalista, nel corso degli anni ha collaborato con diverse testate sportive nazionali. Tra i fondatori del quotidiano d'informazione online "Il Vizzaro", è appassionato di Futsal per il quale ha ricoperto il ruolo di addetto stampa in diverse società, dalla D alla B