Nazionale

12 Aprile 2017

Euro 2018, l’Italia (già qualificata) chiude il Main Round da imbattuta

Terzo impegno per l’Italia del ct Roberto Menichelli che, ieri pomeriggio, con fischio d’inizio alle ore 16, ha affrontato i padroni di casa della Georgia nell’ultima partita del Main Round di qualificazione a Euro 2018, in programma dal 30 gennaio all’11 febbraio in Slovenia.

Gli azzurri – già qualificati con un turno di anticipo – si portano sul doppio vantaggio grazie a Romano e Boaventura, ma la Georgia ristabilisce la parità con le autoreti di Ercolessi e Putano, ottenendo così il pass per i playoff, mentre l’Italia, in virtù del primo posto, è già alla fase finale.

Dopo il successo all’esordio contro la Bielorussia e quello alla seconda giornata contro l’Olanda, l’Italia chiude con un pareggio e da imbattuta questa finestra in Georgia. Le note positive, sicuramente, sono arrivate da quei giocatori meno impegnati e che, fino ad ora, sono stati impiegati di meno dal commissario tecnico. Ora non resta che pensare ai prossimi incontri e cercare di fare il possibile per tornare ad essere davvero quella Nazionale temuta da tutti.

Questo il quadro completo del gruppo “A”, con i risultati del Main Round di qualificazione e la classifica finale

UEFA FUTSAL EURO 2018 – MAIN ROUND “GRUPPO A”

Prima giornata (sabato 8 aprile)
ore 13.30 ITALIA-Bielorussia 2-1
ore 16.00 Georgia-Olanda 1-1

Seconda giornata (domenica 9 aprile)
ore 13.30 Olanda-ITALIA 2-4
ore 16.00 Georgia-Bielorussia 1-1

Terza giornata (martedì 11 aprile)
ore 13.30 Bielorussia-Olanda 3-3
ore 16.00 ITALIA-Georgia 2-2

CLASSIFICA: ITALIA 7 punti, Georgia 3, Bielorussia e Olanda 2


News Nazionale
8 Aprile 2017

Gabriel Lima raggiunge le 100 presenze in azzurro: grazie Capitano!

Quella di oggi contro la Bielorussia non sarà una partita qualsiasi per Gabriel Lima.

Il capitano della Nazionale italiana – nonché giocatore dell’Acqua&Sapone – raggiungerà, infatti, la quota di 100 presenze con la maglia azzurra. Un risultato storico per un grande professionista della disciplina, che ha esordito con la Nazionale nel lontano 23 settembre 2009, in Giappone. Un traguardo importante e allo stesso tempo meritato per un vero e proprio idolo degli appassionati di Futsal, un modello da seguire per i tanti giovani che hanno a cuore questo sport straordinario. Gabriel Lima è più di un semplice “calcettista” (consentiteci questo termine): è un giocatore che, fino ad ora, ha dato tutto per la Nazionale ed è sempre stato capace di rialzarsi di fronte ad ogni tipo di difficoltà. Indossare quella fascia, poi, non capita di certo tutti i giorni. Lui l’ha meritata ampiamente per la serietà che ha sempre dimostrato, per il modo in cui ha affrontato le sfide di questi anni e per lo spirito battagliero che lo ha contraddistinto. Potrebbe benissimo pavoneggiarsi e mettersi in mostra, ma Lima no, non ne ha bisogno. Lavora ogni giorno cercando di dare il massimo per raggiungere obiettivi importanti, sia a livello di club ma soprattutto con la maglia azzurra. E di questo non possiamo che rivolgerti un immenso grazie, Gabriel, noi che, nel nostro piccolo, cerchiamo di incentivare ancor di più una disciplina che sta raggiungendo numeri davvero importanti.

Consideralo come un regalo. In ogni caso, era doveroso da parte nostra rivolgerti questo messaggio: centro volte grazie, capitano!

(Photo: Paolo Cassella)

News Nazionale
6 Aprile 2017

Euro 2018, tutto pronto per il Main Round. Sabato l’esordio dell’Italia

Tutto pronto in casa Italia per il Main Round di qualificazione ad Euro 2018.

Gli azzurri guidati dal ct Roberto Menichelli sono infatti arrivati ieri a Tbilisi, capitale della Georgia dove, dall’8 all’11 aprile, Lima e compagni – inseriti nel gruppo “A” – sfideranno prima la Bielorussia (sabato 8 aprile, alle 13 e 30 ora italiana). Il giorno successivo, domenica, sulla strada dell’Italia ci sarà l’Olanda, mentre martedì 11 aprile, alle 16 italiane, è in programma la sfida contro la Georgia.

Teatro degli incontri sarà il Tbilisi New Sports Palace.

Questo, come già anticipato, per quel che riguarda il Main Round. La fase finale dell’Europeo, invece, si svolgerà in Slovenia, alla quale accederanno le vincitrici dei sette gironi del Main Round. Per quel che riguarda le sette seconde classificate e la migliore terza, si affronteranno negli spareggi.

Di seguito, il programma completo del Main Round di qualificazione ad Euro 2018 del gruppo “A”

GRUPPO “A”
Prima giornata (sabato 8 aprile 2017)
ore 13.30 Italia-Bielorussia
ore 16.00 Georgia-Olanda

Seconda giornata (domenica 9 aprile 2017)
ore 13.30 Olanda-Italia
ore 16.00 Georgia-Bielorussia

Terza giornata (martedì 11 aprile 2017)
ore 13.30 Bielorussia-Olanda
ore 16.00 Italia-Georgia

News Nazionale
31 Gennaio 2017

È questa la vera Italia: secco 3-0 alla Serbia

Pronto riscatto della Nazionale italiana che, dopo la sconfitta rimediata contro la Croazia, batte la Serbia in amichevole con un netto 3 a 0, grazie alla doppietta siglata da De Oliveira e la rete dalla distanza di Merlim.

Gli azzurri di Roberto Menichelli hanno ben figurato di fronte agli oltre mille spettatori che, ieri sera, erano presenti sulle tribune del PalaTezze di Arzignano. Tra loro, anche il presidente della Divisione Nazionale Calcio a 5, Andrea Montemurro, il quale non ha voluto mancare a questo importante appuntamento.

Il vantaggio degli azzurri arriva intorno al sesto minuto del primo tempo con De Oliveira, servito al meglio da Bordignon sugli sviluppi di una rimessa laterale. Sempre De Oliveira si ripete poco dopo, realizzando la rete del 2 a 0. Verso la fine della prima frazione, il gol dalla distanza di Merlim per il 3 a 0.

Nella ripresa cambia praticamente poco e l’Italia – che questa sera, al PalaTeatro di Villorba (ore 19.30, diretta streaming) chiuderà questo ciclo di amichevoli internazionali affrontando sempre la Serbia – conquista un successo che fa ben sperare anche in vista del Main Round a Euro 2018.

Ph: Paolo Cassella

News Nazionale
21 Ottobre 2016

Sorteggi Uefa Futsal Euro 2018: ecco le avversarie dell’Italia

Sono stati resi noti i gironi del Preliminary Round e del Main Round di qualificazione all’Europeo del 2018, che si disputerà in Slovenia.

GLI AVVERSARI DELL’ITALIA – La Nazionale italiana è stata inserita nel gruppo 1 e volerà in Bielorussia per affrontare i padroni di casa, l’Olanda e la vincente del gruppo A del turno preliminare: una tra Georgia (paese ospitante), Svizzera, Israele e Croazia. Il girone si disputerà tra il 3 ed il 12 aprile 2017.

Per quanto previsto, accederanno direttamente alla fase finale (30 gennaio-11 febbraio 2018) – che si giocherà interamente all’Arena Stožice di Ljubljana – le prime classificate di ciascuno dei sette gironi del Main Round; le sette seconde classificate e la migliore terza disputeranno gli spareggi, che si giocheranno nel settembre 2017.

Questa, nel dettaglio, la composizione dei vari gruppi

SORTEGGIO MAIN ROUND (3-12 aprile)

Gruppo 1: ITALIA, Olanda, Bielorussia*, Vincente Preliminary Round Gruppo A

Gruppo 2: Azerbaigian*, Ungheria, Bosnia Erzegovina, Vincente Preliminary Round Gruppo D

Gruppo 3: Ucraina*, Croazia, Belgio, Vincente Preliminary Round Gruppo G

Gruppo 4: Portogallo, Romania*, Finlandia, Vincente Preliminary Round Gruppo C

Gruppo 5: Spagna, Serbia, Polonia*, Vincente Preliminary Round Gruppo B

Gruppo 6: Kazakistan*, Repubblica Ceca, ERJ Macedonia, Vincente Preliminary Round Gruppo E

Gruppo 7: Russia, Slovacchia, Turchia*, Vincente Preliminary Round Gruppo F

* Paesi ospitanti

News Nazionale
30 Settembre 2016

L’Argentina del Futsal porta un po’ di Italia nella finale Mondiale

Nel Mondiale che alla Nazionale azzurra ha lasciato ferite ancora da rimarginare, un po’ di Italia sarà comunque presente nella finale, quella che vedrà di fronte l’Argentina e la Russia. Tra le fila dell’Albiceleste, infatti, tante sono le conoscenze del futsal nostrano, alcune pronte ad iniziare a breve il nostro massimo campionato nazionale, altre che in passato hanno scritto pagine di storia del calcio a 5 italiano.

GLI ARGENTINI DALLA SERIE A – Sono ben cinque, sui quattordici totali che formano la Nazionale, i giocatori argentini che, tra qualche settimana, prenderanno parte alla nostra Serie A. Quattro di questi hanno già calcato i nostri parquet nelle passate stagione, uno lo farà per la prima volta. La new entry è rappresentata da Alan Brandi, neo pivot dell’Acqua&Sapone e autore, finora, di un assist e di due reti, una delle quali siglata contro il Portogallo in semifinale. Stesso numero di gol ed assist per Pablo Taborda, laterale difensivo in forza alla Luparense dal 2013 e già Campione d’Italia nella stagione 2013-2014. Tricolore già vinto anche da altri due dei protagonisti dell’avventura argentina in terra colombiana, Borruto e Cuzzolino. Compagni di squadra già dai tempi delle vittorie italiane ed europee del Montesilvano, insieme anche nel periodo Acqua&Sapone e ancora oggi protagonisti insieme, in Italia, nelle fila del Pescara, i due si stanno mettendo in grande evidenza e sono entrambi andati a segno nella semifinale di due giorni fa (quarto centro per Borruto e terzo per Cuzzolino). Il quinto “italiano” protagonista della finale sarà Gerardo Battistoni, altro veterano del nostro futsal, in possesso anche del passaporto italiano ed ex azzurro, avendo in passato vestito la maglia della nostra Nazionale in alcune amichevoli. Nel 2014, poi, per il giocatore del Latina, ex di Rieti, Pescara e Lazio, arrivò la prima convocazione argentina, quella che diede il via alla sua avventura in albiceleste.

LE VECCHIE CONOSCENZE – Se per tanti argentini l’Italia fa parte del presente, per altri il Belpaese rappresenta il passato, fatto però di grandi soddisfazioni. Il giocatore coi ricordi più recenti è sicuramente Maxi Rescia, trasferitosi in estate dal Pescara agli spagnoli del Santa Coloma, e protagonista nelle ultime otto stagioni in Italia con le maglie, tra le altre, di Napoli, Cogianco ed Acqua&Sapone. Ha lasciato un segno indelebile in Italia anche Fernando Wilhelm, oggi al Benfica, ma con un passato decennale “italiano”, fatto anche di tre vittorie tricolori, e vissuto vestendo i colori di Arzignano, Marca ed Asti. In Italia ha militato anche Stazzone, approdato al Latina nell’estate del 2012, e oggi protagonista in patria al San Lorenzo. Ultima vecchia conoscenza del nostro futsal è Diego Giustozzi, il ct della Nazionale sudamericana. Il mister argentino, da giocatore, ha vestito le maglie delle più prestigiose squadre italiane (Pescara, BNL Roma, Montesilvano, Nepi e Canottieri Lazio) e, proprio nel nostro Paese, ha iniziato la sua carriera in panchina. Dopo aver guidato nella stagione 2011-2012 la Juniores della Canottieri Lazio, infatti, Giustozzi prese in mano la guida tecnica del Real Rieti nel marzo del 2013, ricoprendo per alcuni mesi il doppio ruolo di giocatore e allenatore.

L’Argentina si prepara alla partita più importante della propria storia, quella che potrebbe portare anche un pizzico di Italia sul tetto del mondo.

News Nazionale
28 Settembre 2016

Il giusto omaggio ad un grande campione: grazie di tutto Falcao

Il Brasile, alla fine, non ce l’ha fatta a superare il turno e ad andare avanti nei Mondiali di futsal in corso in Colombia. I verdeoro, infatti, sono stati sconfitti a sorpresa dall’Iran, che ha avuto la meglio sui campioni sudamericani ai calci di rigore.

UNA LEGGENDA – Eliminazione a parte, però, i tifosi del Brasile difficilmente dimenticheranno il Mondiale che si è da poco concluso. E non tanto per il risultato sicuramente al di sotto delle aspettative per una squadra blasonata come quella verdeoro, quanto piuttosto perché il miglior marcatore nella storia del campionato del Mondo di calcio a 5 ha deciso di ritirarsi, appendendo dunque le scarpe al chiodo. Stiamo parlando di Alessandro Rosa Vieira, meglio conosciuto come Falcao. Un fuoriclasse della disciplina, un campione vero che, per anni, ha fatto emozionare gli amanti del futsal. Anche in questo sport, però, si sa: ad un inizio corrisponde sempre una fine. Certo, magari Falcao si sarebbe aspettato un epilogo differente, con la qualificazione ai quarti di finale. Quello che è stato, però, e ciò che ha rappresentato per il movimento è impossibile dimenticarlo. Non c’è stata praticamente una sua prodezza che non abbia fatto il giro del web o che non si sia rimasti a bocca aperta di fronte ad un suo capolavoro. Insomma, una leggenda.

L’OMAGGIO DEGLI AVVERSARI – A dimostrarlo il trattamento che gli è stato riservato dopo il triplice fischio della partita contro l’Iran, quando il brasiliano è scoppiato a piangere e mentre i giocatori asiatici stavano ancora festeggiando in campo, Falcao si è avvicinato per salutare uno a uno i giocatori che, a quel punto, lo hanno preso e lo hanno fatto volare in aria in mezzo a loro, come si fa ad un campione vero.

“Sono molto felice di aver finito la carriera con una tripletta – ha detto Falcao a fine partita -. Ma se potessi cambiare tutto quello che ho fatto in questo Mondiale, record compreso, per essere ancora in grado di diventare campione del mondo, lo farei in un attimo. Anche con questo risultato, però, rimango enormemente orgoglioso, perché sarò ricordato come un giocatore molto importante nella storia del futsal. Sono stato campione del mondo per due volte, e sono onorato di vedere quello che i tifosi fanno quando mi vedono”.

News Nazionale
23 Settembre 2016

Discussioni Mondiali post sconfitta: urge una riflessione profonda

Quello di Colombia 2016 è indubbiamente il Mondiale delle sorprese. Ce ne eravamo accorti poco più di 24 ore fa, quando dopo una lunga resistenza, l’Iran aveva superato ai rigori nientemeno che il Brasile, estromettendo dalla corsa alla coppa una delle formazioni da sempre tra le favorite e ponendo fine in anticipo alla carriera in verde-oro di Falcao, celebrato poi da vero mito vivente qual è.

SORPRESA AMARA – La sorpresa però, questa mattina al risveglio (si è giocato nella notte per il fuso orario italiano) si è rivelata più che mai amara, perché a cadere di fronte ad una “cenerentola” questa volta è stata l’Italia, che abbandona la spedizione agli ottavi di finale.
Un’eliminazione che fa male, più che altro, perché arrivata appunto per mano dell’Egitto, formazione non considerata (a torto a questo punto) tra quelle che avrebbero potuto impensierire gli Azzurri. Ed un’eliminazione che si somma a quella ancora non troppo digerita, ma probabilmente meno grave, subita agli Europei di Serbia in Febbraio ad opera del Kazakistan.

DISCUSSIONI – Ed allora inevitabilmente, subito dopo la sconfitta, ecco partire una più che legittima coda di discussioni. Perché queste sorprese? Come hanno fatto Iran ed Egitto a battere Brasile ed Italia? Qualcosa che, immaginando un parallelo con un ipotetico mondiale di Calcio, avrebbe scosso il pianeta.
Hanno forse Iran ed Egitto una tradizione calcistica (o “futsalistica” nel nostro caso) superiore a Brasile ed Italia? Assolutamente no. Hanno allora forse formazioni arricchite tecnicamente dalla presenza di tanti giocatori oriundi, che alzano l’asticella della competitività (ammettiamolo, quello che succede alla nostra Nazionale, senza voler togliere nulla a nessuno, anzi…)? No, non hanno nemmeno questo. E allora cosa?

L’Iran fa bene e migliora costantemente ormai da anni, l’Egitto finora si era fatto notare meno ma è presente già da un po’ sulle scene. Sul campo, quello che probabilmente è successo come nella maggior parte dei casi è che, volendo guardare solo in casa nostra, l’Italia non si è espressa al meglio del suo potenziale e l’Egitto invece ha fatto la sua buona partita e così succede che Davide batta Golia, cose che purtroppo (o per fortuna, nonostante la nostra delusione del momento), nello sport accadono da sempre.

C’è però un “ma”: in Italia siamo prossimi alle elezioni federali ed allora, come anche in questo caso da sempre accade (stavolta diciamo solo purtroppo), il dibattito sportivo si sposta in un attimo su quello politico. Ecco, quello a noi semplici appassionati non compete più di tanto ma indipendentemente dall’eliminazione di ieri notte, come pure da chi saranno composti i prossimi vertici della Divisione, a molti appassionati che guardano questo sport da dentro appare urgente e non certo da ieri, una profonda riflessione sulla dimensione attuale del Calcio a 5 italiano e sulla direzione da prendere. Perché forse, l’unica cosa che hanno in più Iran ed Egitto rispetto alI’Italia, azzardiamo un’ipotesi, è stata in questo momento la maggiore capacità economica di investire nella crescita della disciplina.

RIFLESSIONI – Quindi, lungi da noi preferire questo o quel candidato, quello che ci auguriamo come detto è che si avvii al più presto una profonda riflessione sullo stato delle cose, perché a modestissimo parere di chi scrive, il problema non è solo tecnico, non è solo organizzativo e non è solo comunicativo, ma di mentalità. Urge un cambio di mentalità generale nel Calcio a 5 italiano ed il resto verrà da se. O in alternativa, si prenda atto che le reali potenzialità del movimento sono inferiori a quanto ci siamo raccontati fino ad ora e si inizi a ragionare di conseguenza, che sarebbe certamente un passo indietro ma eviterebbe di generare false aspettative.
Noi siamo appassionati e sognatori e continuiamo a credere che il nostro sport, il Futsal, possa essere sempre più bello anche e soprattutto in Italia. A chi di dovere chiediamo solo, come bambini innamorati del nostro gioco preferito, di permetterci di continuare a sognare.

 

foto: fifa.com

News Nazionale
13 Settembre 2016

Nando Grana, parola di Leggenda: i Mondiali, l’Azzurro, Ercolessi e Chilavert

Non indossa più la maglia azzurra ormai da qualche anno, come da qualche anno non lo si vede più calcare i campi di una Serie A italiana che per più di un decennio, sono stati il suo habitat naturale. Ma per un lungo, lunghissimo periodo, la fascia da capitano sulla manica della maglia numero 2 hanno significato solo un nome ed un cognome: Nando Grana. Fernando Darley Grana per completezza, “Nandokan” per chi in campo ne apprezzava grinta e carisma.

Più di sei anni da capitano dell’Italia, due Mondiali chiusi sul podio (un 2° e un 3° posto), quattro Europei di cui uno vinto (nel 2003) più un secondo ed un terzo posto, due Scudetti in Italia (Luparense), due in Brasile (Atletico Mineiro), la Coppa Intercontinentale (sempre Atletico Mineiro), la Supercoppa di Spagna, le Coppe Italia e chi più ne ha più ne metta.

ATMOSFERA MONDIALE – Oggi “Il Capitano” osserva i Mondiali di Colombia dalla sua casa di Indaiatuba, ma non ha certo dimenticato l’atmosfera di quei momenti:
“Sono ricordi indimenticabili – dice -, il massimo a cui un atleta può ambire, l’atmosfera che si respira è adrenalina pura in cui sei immerso in ogni giorno di competizione ed è incredibile. Sai che tutto il mondo ti sta a guardare, quindi vai in campo per dare tutto ed un po’ di più, non esistono dolore, fatica, stanchezza, butti tutto fuori e pensi solo a vincere e fare bene”.

CHILAVERT – L’esordio vittorioso degli Azzurri contro il Paraguay per lui, è stato anche una sfilata di ricordi e vecchi amici e su uno in particolare, lo facciamo sbilanciare, il commissario tecnico paraguayano Carlos Chilavert, a lungo suo compagno di squadra in Italia:
“Dal divano – sorride – il Calcio a 5 si vede diversamente, credo vada vissuto in campo. Sia l’Italia che il Paraguay hanno meritato il loro posto al Mondiale e sicuramente faranno bene. Chilavert è rimasto un mio grande amico, ci sentiamo ogni giorno, credo potrà farà molto bene alla guida della sua nazionale nella quale ha fatto benissimo come giocatore. Ha esperienza e carattere da trasmettere alla squadra”.

ERCOLESSI – Abbiamo detto su uno, ma non è vero. Lo abbiamo fatto sbilanciare su due, perché Grana è il record-man di presenze in Azzurro  con 113 gettoni, ma Marco Ercolessi a quota 102, inizia ad insidiare il suo primato. Sarà forse quella maglia numero 2…
“Marco l’ho visto crescere – dice ancora con un sorriso – e credo di avere dato anche qualcosa per la sua crescita, l’ho conosciuto quando aveva 19 anni ed ora mi rendo conto di quanto un giocatore con la sua voglia possa maturare, è certo che per arrivare dov’è sia stato anche molto umile. Pensare al record in pericolo è strano, ma i record sono fatti per essere battuti. Io rimango tranquillo e consapevole di aver dato tutto per quella maglia che amo e per cui voglio solo il meglio, al di là dei record personali”.

LE PROTAGONISTE – Per finire, non può mancare un autorevole parere sulle protagoniste di questo Mondiale appena iniziato:
“Per me la nazionale più forte rimane ancora la Spagna. Tattica, possesso palla, difesa, attacco… Sono completi in tutto. Ma è comunque un Mondiale in cui giocano tante squadre che sono cresciute moltissimo negli ultimi anni. Brasile, Russia, Italia, Argentina e anche Kazakistan secondo me, potranno lottare per il primo posto”.

Interviste Coppa italia, Nazionale
12 Settembre 2016

Italia, per Ercolessi la 102esima presenza con la maglia della Nazionale

È stata una partita al cardiopalma ma, alla fine, ciò che conta veramente è quello di essere partiti con il piede giusto.

GRANDE RIMONTA – La Nazionale italiana, guidata dal ct Roberto Menichelli, ha portato a casa i primi tre punti nel Mondiale in Colombia grazie al successo per 4 a 2 sul Paraguay. Eppure gli azzurri non sono partiti bene nella sfida andata in scena alle 5, ora italiana: al termine del primo tempo, infatti, Lima e compagni erano sotto 2 a 1 (l’unica rete dell’Italia è stata siglata proprio dal giocatore dell’Acqua & Sapone). Nella ripresa, poi, i gol in ordine cronologico di Sergio Romano, Kakà e Merlim.

RECORD ITALIANO – Marcatori a parte, però, il protagonista assoluto del match di questa notte è un altro: Marco Ercolessi. Il giocatore veneto, infatti, con quella di ieri raggiunge quota 102 presenze in Nazionale, confermandosi così il migliore ancora in attività. Non solo: Ercolessi, infatti, statistiche alla mano, è il primo nato in Italia a superare quota 100, nonché il primo nato in Italia con più presenze in assoluto. Un vero e proprio recordman, insomma. Prossimo obiettivo: superare Fernando Grana, che di presenze in Nazionale ne ha 113. Un traguardo vicinissimo, insomma, per Ercolessi, classe ’86, già capitano dell’Under 21, il quale ha esordito con la Nazionale maggiore esattamente il 20 marzo del 2009, nella partita contro la Bielorussia.

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