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4 Luglio 2017

Perchè il Futsal ha difficoltà ad emergere in Italia?

Il Futsal (o Calcio a 5) è stato sempre la grande passione della mia vita, prima vissuto da giocatore, poi come Media specializzato. Nonostante fosse per gli addetti ai lavori lo sport più bello del mondo, si è sempre respirato però un clima di grande delusione riguardo la crescita del Futsal, uno sport considerato ormai solo “eterna promessa”.

In effetti ogni settimana vengono giocate partite bellissime nei palazzetti d’Italia ma con un pubblico esiguo, amorfo, incostante. Quando si parla alle persone di questo sport credono ci si riferisca a tornei di “calcetto”, pochissimi hanno visto una partita di Serie A, ancor meno conoscono i giocatori più famosi, molti abitanti di una città non sono a conoscenza della squadra del proprio paese, si ha confusione sulle regole ed anche gli appassionati spesso non sono veri e propri tifosi.

Nel 2015 ho deciso allora di dedicare la mia Tesi di Laurea al Marketing Sportivo applicato al Calcio a 5 per analizzare più approfonditamente il “sistema Futsal” e confrontarlo con quello che è il vero Business dello sport. La prima deduzione è stata la seguente:

NON ESISTE UNO SPORT PIÙ BELLO, ESISTONO QUELLI VENDUTI MEGLIO

Perché in Italia lo sport più amato e seguito è il Calcio ma in Nuova Zelanda è il Rugby e negli USA è il Basket? Perché sono gli sport comunicati e diffusi rispettivamente meglio in quei Paesi. Perché allora il Futsal è uno sport spettacolare ed ha tutti questi problemi nell’emergere? Semplice: perché è comunicato male. I problemi della comunicazione del Futsal non sono però solo a livello generale, ma prima di tutto a livello delle singole realtà, compromettendone dunque la stabilità e la credibilità.

LA COMUNICAZIONE È ALLA BASE DEL BUSINESS DELLO SPORT

Il Marketing dello Sport ha infatti delle regole ben precise, delle best practices che non possono essere ignorate, per essere sostenibile economicamente ed alla cui base vi sono:

– Vendita dei biglietti
– Merchandising
– Diritti TV

VENDITA BIGLIETTI – Durante la mia ricerca è emerso però che poche squadre (tra Serie A e A2) fanno pagare i biglietti all’ingresso. Perché questo? Perché altrimenti avrebbero molti meno spettatori. Le Società di Futsal sono diventate dunque schiave dell’ingresso gratuito a causa delle loro carenze nella comunicazione.
Cosa dovrebbe indurre una persona ad andare il Sabato a vedere una partita di Futsal (sempre se ne viene a conoscenza)? Palazzetto semivuoto, nessun coinvolgimento, nessun attaccamento alla maglia, nessun intrattenimento, scarsa comunicazione durante la settimana. Questi non sono elementi secondari, né questioni di competenza della Divisione. Sono responsabilità di ogni singola Società.

MERCHANDISING – In virtù dello scarso investimento in Comunicazione, ovviamente non si è sviluppato nemmeno il business del merchandising che in altri sport ha fatto le fortuna di molte Società. Questo perché? Perché la maggior parte dei Presidenti preferiscono spendere 50.000€ per un giocatore e nemmeno 5.000€ per la comunicazione ogni anno.

DIRITTI TV – I diritti TV non sono altro che la conseguenza di uno spettacolo offerto in modo professionale e interessante. Nessuna emittente televisiva si sognerebbe di pagare per trasmettere partite con palazzotti semivuoti o silenziosi, senza un’atmosfera entusiasmante.

GLI SPONSOR PORTANO SOLDI DOVE C’E’ L’INTERESSE DELLE PERSONE

Ogni anno si sente parlare dei problemi che hanno le squadre di Futsal nel reperire risorse economiche. Ma cosa viene dato in cambio? Niente TV, niente giornali, niente foto, niente video. Su quali canali e con quali numeri si giustificano le decine di miglia di euro che servono per allestire un roster? Ecco perché bisogna partire prima di tutto da un sistema di marketing e comunicazione effiace, professionale ed attrattivo.
Qui non c’entra la Divisione Calcio a 5, n’è l’LND, n’è la FIGC perché sono le Società stesse che devono per prime creare il proprio ambiente, la propria tifoseria, il proprio seguito, la propria offerta di visibilità. Di conseguenza arriva anche il resto.

LA COMUNICAZIONE ATTUALE – Le Società nel Futsal affidano mediamente la loro Area Marketing e Comunicazione ad un addetto stampa che lo fa come secondo (se non anche terzo) lavoro, spesso senza alcuna qualifica, per 200/300€ al mese (se li prende).
Egli in alcuni casi si occupa di tutto: dalla redazione degli articoli, alla gestione dei Social, alla realizzazione degli highlights, cose per le quali servirebbero almeno 3 professionisti di altrettanti settori.
Nel Futsal ci sono Presidenti che scrivono di pugno sulle pagine Facebook, i siti web sono fatti dai conoscenti o sono blog gratuiti WordPress, gli highlights sono tutti diversi e senza telecronache, le dirette streaming hanno una sola telecamera e sono senza replay, non ci sono locandine né grafiche professionali, non esistono Social Media Manager, Video Editor, tecnici specializzati, ecc.. (salvo rare eccezioni).

E poi ci chiediamo perché il Futsal non cresce davvero? Questo è il modo per portare le persone nei palazzetti, per diffondere la cultura del Futsal e fare il salto di qualità?
Dopo aver letto questo articolo qualcuno cercherà delle scuse, altri avranno da ridire ma alcuni si prenderanno le loro responsabilità e vorranno delle soluzioni. Se vuoi delle soluzioni, CONTATTACI.

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About Alessandro Molina
Consulente di Marketing, Laureato in Economia con un tesi sul Marketing Sportivo applicato al Calcio a 5, è il fondatore di Passione Futsal ed ex collaboratore negli Uffici Stampa di diverse importanti Società del Calcio a 5 nazionale.