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16 Giugno 2017

Real Rieti, Bellarte a Passione Futsal: “Non vedo l’ora di iniziare”

Da tutti soprannominato il “filosofo del futsal”, è uno dei tecnici più affermati dell’interno panorama futsalistico mondiale. Nell’ultima esperienza in Belgio sulla panchina dell’Halle-Gooik ha vinto praticamente tutto e, da poco, è stato ufficializzato quale nuovo allenatore del Real Rieti Calcio a 5 del patron Roberto Pietropaoli.

Lui è Massimiliano Bellarte, tecnico pugliese classe ’77 che, dopo il ritorno in Italia, ha voluto concedere un’intervista a Passione Futsal.

Mister, grazie per essersi concesso a questa nostra intervista. Dopo l’esperienza in Belgio all’Halle-Gooik, ecco il suo ritorno in Italia. Come giudica questa sua prima avventura all’estero da allenatore? E poi: cosa l’ha spinta ad accettare la proposta del patron Pietropaoli e a sposare il progetto del Real Rieti?

La mia esperienza è stata formativa in tutto, non soltanto nei risultati alcuni per me nuovi, ma anche e soprattutto nelle dinamiche e nella capacità di adattamento che è servita e che mi ha portato dei miglioramenti di sicuro. Accettare la proposta, poi, di un presidente innamorato del futsal come Pietropaoli che ti dona la sua creatura per portare allegria è qualcosa che è venuta facile. Toccare con mano l’imponenza organizzativa dell’ambiente di lavoro poi è stato un ulteriore stimolo.

Ha già iniziato a sondare il terreno in chiave mercato?

Abbiamo necessità di farlo assieme al direttore Luca Palombi, in quanto la squadra deve essere formata e modellata per la prossima stagione. È qualcosa che mi piace poco. Mi piace tanto e non vedo l’ora di lavorare in palestra per iniziare a sentire il profumo dell’essenza del futsal.

Che Rieti sarà con Bellarte in panchina?

Sarà il Real Rieti. Una squadra e il suo gioco prendono la forma di chi lo gioca.

Da allenatore con un’esperienza alle spalle, a che punto è secondo lei il Calcio a 5 in Italia? Sono stati fatti dei passi in avanti e, se sì, su cosa bisogna migliorare?

Se l’esperienza, ossia passare qualche anno ad allenare, donasse il diritto di valutare l’evoluzione di una disciplina, sarebbe un caos tremendo poiché tutti potrebbero parlare su tutto. Io non valuto, non analizzo e soprattutto non do consigli. Se potrò dare il mio contributo affinché l’evoluzione del futsal sia più spedita per raggiungere in poco tempo i traguardi ambiti, lo farò con molto entusiasmo.

Per quel che riguarda, invece, i Settori giovanili?

I settori giovanili rappresentano la base di qualsiasi sport. Non curarli, non investire, non prenderli in considerazione addirittura, significa non volere il bene di questo sport. Tante potrebbero essere le idee perseguibili, avere un approccio multidisciplinare per la risoluzione dei problemi del settore giovanile potrebbe facilitare il compito.

Ha mai pensato alla Nazionale?

Sì, quando gioca i campionati d’Europa e del Mondo. In altre discipline anche quando gioca le Olimpiadi, la Confederation Cup e il 6 Nazioni.

Quali sono le differenze tra il futsal italiano e quello che si gioca in Belgio?

Il futsal è sempre uguale, dappertutto. È uno sport fantastico. Cambia quello che il futsal fa alle persone e soprattutto quello che le persone fanno col futsal.

(Photo: Massimo Iori)

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About Alessandro De Padova
Aspirante giornalista, nel corso degli anni ha collaborato con diverse testate sportive nazionali. Tra i fondatori del quotidiano d'informazione online "Il Vizzaro", è appassionato di Futsal per il quale ha ricoperto il ruolo di addetto stampa in diverse società, dalla D alla B